Strangulapriévete

Strangulapriévete & Co. di Raffaele Bracale Con il sostantivo strangulapriévete, in lingua napoletana, si designano gli gnocchi semplici, fatti in casa con acqua, farina e sale. È vero che sia nell’uso quotidiano che in certa letteratura deteriore ho trovato pure – per indicare la medesima pasta – il termine strangulamuónece , ma si tratta chiaramente di un vocabolo pretestuoso, teso a prendersi gioco … Continua a leggere

Come fare i fusilli di Gragnano in casa

Questo post è stato creato da me, prof. Laino Giuseppe, per manifestare il piacere che si può provare nello svolgere con grande passione un’attività, a carattere amatoriale, nelle mura domestiche. Con l’uso di pochi ingredienti, tutti naturali (solo farina di grano duro – semola – acqua e un ferretto) e olio di gomito, si possono raggiungere risultati davvero sorprendenti. La … Continua a leggere

Perimma e ‘mperiteco/’mberiteco

Questo lemma è molto antico ed è ancora usato nella nostra lingua, ma prevalentemente nella provincia, e da persone appartenenti ad un livello culturale medio-basso. Il suo significato è riferito a cose andate a male, guaste, ammuffite; le sue origini sono chiaramente latine, come la stragrande maggioranza dei termini napoletani, e sono da ricercare nel verbo “perire”, formato dal prefisso … Continua a leggere

‘A ‘nzerta e ‘ngarra’

‘A ‘nzerta La stragrande maggioranza delle parole napoletane ha origini latine, anzi, il Napoletano è un’evoluzione del Latino, un po’ come l’Italiano, che però è una derivazione del Latino. A questo proposito vorrei esaminare, come esempio di quanto suesposto, il significato e l’etimologia di due termini di chiara derivazione latina, che in Italiano hanno subito varie evoluzioni, fino a scomparire … Continua a leggere

Plurale dei nomi femminili in “cia” e “gia”.

Secondo la regola generale in Italiano i sostantivi femminili, al singolare terminano in -a, e al plurale in –e, con le dovute eccezioni. Consideriamo i gruppi “cia” e “gia” con la “i” atona (non accentata); per avere i suoni della “c” e della “g” dolci, palatali, è necessario inserire una “i”, altrimenti il suono delle consonanti “c – g” sarebbe  gutturale … Continua a leggere

Il superlativo assoluto

In Napoletano il superlativo assoluto non si forma, come in Italiano, aggiungendo il suffisso –issim (o) (a ) (i) (e) all’aggettivo, privato della vocale finale. In Napoletano si ottiene in due modi: 1.        con la forma originaria dell’aggettivo, preceduto o seguito dall’avverbio assaje, così ad  esempio bellissimo diventa “ assaje bello” o “bell’assaje”; 2.        ripetendo due volte l’aggettivo originario … Continua a leggere

‘NTALLIA’ e TRICA’

In Napoletano questi due verbi indicano pressoché la stessa azione, hanno praticamente lo stesso significato, e cioè quello di ritardare. Ma se esaminiamo più minuziosamente le diverse origini etimologiche delle due parole, notiamo che si differenziano nettamente, non tanto nel significato puro, quanto in quello sintattico. Vediamo quindi di esaminarli separatamente e stabilire la sottile differenza sintattica dei due vocaboli … Continua a leggere

Razzista chi?

Balo, vezzeggiativo alquanto machiavellico e stomachevole, è ora il nomignolo con cui viene identificato dai buonisti quasi tutti del nord Italia e forse milanisti, il calciatore Balotelli, finora soprannominato Super Mario. Ho letto che al prossimo insulto razzistico il calciatore abbandonerà il terreno di gioco, lasciando alla sua squadra la scelta di giocare senza di lui, avallando così gli insulti … Continua a leggere

TENE’ ‘A MANGIATORA VASCIA

“Ha la mangiatoia bassa”. Se nelle stalle la greppia è troppo alta le bestie fanno fatica ad attingere il foraggio e quindi a mangiare. La mangiatoia, perciò, o il truogolo, o il beccatoio, deve essere bassa perché soltanto così le bestie possono facilmente sfamarsi. Metaforicamente l’espressione si riferisce a quelli che possono godere di grandi beni, di ricchezze, che non … Continua a leggere

Pietro Mennea una vita a rin-correre, per conquistare, “IL TEMPO”!

Pietro Mennea, uno dei più grandi atleti della velocità del mondo, si è spento oggi giovedì 21 marzo 2013 a Roma, in seguito ad una grave e lunga malattia. L’elemento costante che ha caratterizzato la sua vita (e non solo), è stata la costante corsa-rincorsa contro il “tempo”. Ha iniziato la sua gara contro di esso da ragazzo, allenandosi nella … Continua a leggere