Il superlativo assoluto

In Napoletano il superlativo assoluto non si forma, come in Italiano, aggiungendo il suffisso –issim (o) (a ) (i) (e) all’aggettivo, privato della vocale finale. In Napoletano si ottiene in due modi: 1.        con la forma originaria dell’aggettivo, preceduto o seguito dall’avverbio assaje, così ad  esempio bellissimo diventa “ assaje bello” o “bell’assaje”;…

‘NTALLIA’ e TRICA’

In Napoletano questi due verbi indicano pressoché la stessa azione, hanno praticamente lo stesso significato, e cioè quello di ritardare. Ma se esaminiamo più minuziosamente le diverse origini etimologiche delle due parole, notiamo che si differenziano nettamente, non tanto nel significato puro, quanto in quello sintattico. Vediamo quindi di esaminarli separatamente e stabilire la sottile…

Razzista chi?

Balo, vezzeggiativo alquanto machiavellico e stomachevole, è ora il nomignolo con cui viene identificato dai buonisti quasi tutti del nord Italia e forse milanisti, il calciatore Balotelli, finora soprannominato Super Mario. Ho letto che al prossimo insulto razzistico il calciatore abbandonerà il terreno di gioco, lasciando alla sua squadra la scelta di giocare senza di…

TENE’ ‘A MANGIATORA VASCIA

“Ha la mangiatoia bassa”. Se nelle stalle la greppia è troppo alta le bestie fanno fatica ad attingere il foraggio e quindi a mangiare. La mangiatoia, perciò, o il truogolo, o il beccatoio, deve essere bassa perché soltanto così le bestie possono facilmente sfamarsi. Metaforicamente l’espressione si riferisce a quelli che possono godere di grandi…

RIGGIOLA

Con questo vocabolo indichiamo in Napoletano la tipica mattonella  in cotto rosseggiante, molto usata appunto nel Sud. E veniamo subito alla sua origine etimologica, che si riferisce proprio al colore rosso della “riggiola” e in Latino l’aggettivo – rosso, rosseggiante – si traduce con “ruber, rubră, rubrum” ed ancora,  rossiccia – con “rubéola” . Ora…

LA ZANTRAGLIA

Questo vocabolo indica una donna, o una moltitudine di gente, volgare, chiassosa, di basso rango, litigiosa e sgradevole. Esso trae la sua origine etimologica dalla lingua francese ed è praticamente questa: all’epoca della dominazione francese, nel XIV secolo, nel Maschio Angioino, al termine dei frequenti ricchi banchetti, il ciambellano, addetto alle stanze del sovrano, aveva…

“A nava cammina e a fava se coce” (la nave cammina e le fave secche si cuociono)

Oggi è in disuso ma questa frase oltre ad avere un senso ed un significato ben preciso racchiude un pezzo di storia dei Napoletani. Verifichiamo in quale occasione e a che proposito è detta. E’ rivolta a coloro che con poca fatica ottengono grossi risultati, e soprattutto a coloro che con opportunismo traggono benefici dal lavoro altrui o da determinate situazioni,…

Timballi di bucatini

Ciao a tutti! Finalmente trovo un attimo per postarvi la ricetta fotografata di queste prelibatezze. Sono le frittatine di pasta che si vedono nelle rosticcerie napoletane, troppo buone! Non so se possiamo considerarle un primo, un antipasto o un finger food…, preparatele quando vi pare, perché sono adatte ad ogni occasione, anche per un buffet!…